
Leggi dello Stato Italiano e degli enti territoriali a favore dello sport, per lo sviluppo e la creazione degli Impianti Sportivi, che creano le necessarie "Dotazioni Territoriali"

Tale articolo intende riassumere l’orientamento giuridico ed etico che il Governo Italiano ha chiaramente espresso tramite sue Leggi promulgate ed attualmente in vigore, leggi che secondo la Costituzione devono essere recepite dagli enti pubblici territoriali, come Regioni e Comuni, ai quali è affidato il compito di metterle in pratica.
È essenziale riflettere su un importante assunto, descritto nei primi due punti della presente relazione, con il quale si sottolinea un concetto di fondamentale importanza, ovvero che dalle corrette scelte legislative di uno stato, che incentivano e favoriscono la pratica sportiva di base ai propri cittadini, ne deriva un migliore benessere fisico e psicologico, condizione essenziale al raggiungimento di un più elevato sviluppo sociale, ma anche morale ed economico, assieme ad altri importanti vantaggi che si riflettono sulla popolazione intera. Ricordiamo inoltre, quanto è scritto nella Costituzione Italiana, parte 2, titolo V art. 117 nel quale si chiarisce che la potestà legislativa è esercitata dallo Stato, mentre gli enti territoriali sono preposti alla gestione amministrativa in sintonia ed in linea con le leggi di governo.
Quali vantaggi si ottengono svolgendo attività fisica e sportiva ?
Svolgendo regolarmente attività fisica e sportiva, si possono ottenere enormi vantaggi per la salute del nostro organismo, sia sul piano fisico che su quello psichico, ed in modo nettamente più marcato durante la crescita e lo sviluppo caratteriale e mentale degli individui più giovani.
Attivando la mobilità fisica, l’attività sportiva stimola una maggior tonificazione dei tessuti muscolo scheletrici, migliora il tono cardiaco, la circolazione, l’ossigenazione cerebrale, la produzione di ormoni benefici come le endorfine, l’umore e le funzioni cognitive, riduce stress, ansia e depressione, riduce il sovrappeso, rinforza le difese immunitarie e riduce l’insorgere di patologie fisiche e psichiche.
Per questi motivi è possibile affermare con certezza che le varie e numerose attività sportive esistenti, rappresentano il farmaco più efficace, potente ed economico, tra tutti quelli disponibili attualmente sul nostro pianeta, farmaco a disposizione ed alla portata di tutti, molto potente ed efficace sia per la cura che per la prevenzione sanitaria e dei problemi di salute.

Quali risultati mirano le nazioni e gli stati che promuovono lo sport di base ?
Tutte le nazioni e gli stati che si impegnano ad incentivare, promuovere e favorire l’attività sportiva di base per tutti gli individui, ottengono enormi benefici per la popolazione che si riflettono direttamente sul piano sociale, etico ed economico, incidendo in modo positivo e notevole sui bilanci statali grazie al risparmio di ingenti risorse economiche ed umane che altrimenti verrebbero assorbite in modo massiccio dai vari sistemi sanitari nazionali.
E' vero che anche a livello Europeo esiste una Carta Etica dello Sport, all'interno della quale, tra i principi enunciati a firma del Consiglio dei Ministri dello Sport Europei, è presente anche quello volto a favorire la sicurezza durante lo svolgimento delle attività sportive, a favore dei praticanti sportivi ?
Si affermativo, anche all'interno della Carta Etica dello Sport Europea, che si pone come obiettivo comune a livello Europeo di promuovere lo sport quale importante fattore per lo sviluppo umano, è scritto che ogni individuo deve aver diritto di praticare sport e partecipare ad attività fisiche ricreative in un ambiente sicuro e sano. Ne consegue che in alcune regioni Italiane come ad esempio nel Lazio, i suoi abitanti, grazie alla legge la Legge Regionale n. 12 del 30/07/2025 art. 23, hanno la possibilità di praticare attività sportiva in luoghi protetti, riparati e più sicuri, per tutti i 12 mesi dell'anno.
È vero che anche lo Stato Italiano ha in costituzione un articolo, con il quale si è impegnato a promuovere, incentivare e sostenere la pratica e la cultura sportiva di tutti i suoi cittadini ?
Si, affermativo, lo Stato Italiano con la modifica dell'articolo 33 comma 3 della Costituzione, avvenuta nel 2023 ha sancito il diritto allo sport di tutti i cittadini Italiani. Con questo articolo lo Stato riconosce allo sport una fondamentale funzione formativa ed educativa attraverso la quale favorire un miglioramento dello stato psicofisico di tutti gli individui. Lo Stato quindi si impegna a promuovere lo sport per renderlo accessibile a tutti, dalle scuole alle fasce più deboli, favorendo l’inclusione e lo sviluppo personale.
È vero che grazie all'art. 33 della Costituzione Italiana, tutti gli enti territoriali preposti, come le Regioni, Comuni, Associazioni, sono tenuti a seguire tali obiettivi ?
Si, esattamente, lo Stato Italiano affida un ruolo essenziale agli Enti Pubblici e agli Organi territoriali, come le Regioni e i Comuni, i quali devono percorrere la strada tracciata dall'ordinamento giuridico nazionale e ne devono rispettare i principi, perseguendo gli stessi obiettivi. Occorre fare un riferimento a quanto è scritto nella Costituzione Italiana, parte 2, titolo V art. 117 nel quale si chiarisce che la potestà legislativa è esercitata dallo Stato, mentre nelle materie di legislazione concorrente spetta alle Regioni la potestà legislativa, salvo che per la determinazione dei princìpi fondamentali, riservata alla legislazione dello Stato.
È vero che le Regioni, come ad esempio l'Emilia Romagna, in armonia e seguendo l’ordinamento dello Stato Italiano, hanno legiferato a favore di quelle opere funzionali a soddisfare primari interessi della collettività, come gli impianti sportivi ?
Si esattamente, anche la Regione Emilia Romagna in linea con le leggi nazionali vigenti, già nel 2002 ha emanato la Legge Regionale n. 31/2002 art. 30, comma 1, lettera e) con la quale promuove e favorisce quelle opere indirizzate a soddisfare primari bisogni ed interessi generali della collettività, come le dotazioni territoriali e gli impianti sportivi. Altra norma in materia è rappresentata dalla Legge Regionale dell’Emilia Romagna del 31 maggio 2017, n. 8 recante "Norme per la promozione e lo sviluppo delle attività motorie e sportive". In precedenza lo Stato, con il D. Lgs. n. 460 del 1997, ha introdotto benefici fiscali in tema di imposta a favore degli enti no profit, agevolazioni tributarie in materia di imposta di bollo, tasse sulle concessioni governative, prevedendo che (art. 21) anche gli enti locali possono deliberare nei confronti delle ONLUS la riduzione o l’esenzione dal pagamento dei tributi locali di loro pertinenza. Altra Legge Regionale emanata con questi obiettivi è la L.R. del 29/12/2020 n. 14 art. 7 per favorire gli interventi di qualificazione edilizia, che beneficiano delle agevolazioni fiscali di cui all’art. 119 del d.l. 19/05/2020 n. 34 e del d.l. 16/07/2020 n. 76. Anche in base a quanto sopra riportato, risulta chiaro come anche la Regione Emilia Romagna intende incentivare e promuovere l’attività di tali enti, come contemplato dalla normativa nazionale.
È vero che alcune Regioni, come l'Emilia Romagna, hanno creato una "Carta Etica dello Sport" con cui perseguono anche gli obiettivi contenuti nell'art 33 della Costituzione Italiana ?
Si esattamente, anche la Regione Emilia Romagna ha inserito all'interno della sua "Carta Etica dello Sport" concetti ed obiettivi che riconoscono l’elevato valore dello sport, inteso come portatore di fondamentali e primari benefici per la società intera, come quelli del benessere e della salute fisica e mentale degli individui. Di seguito riportiamo alcuni passaggi del documento, come il riferimento alla Legge Regionale dell’Emilia Romagna n. 8 del 31 maggio 2017, recante "Norme per la promozione e lo sviluppo delle attività motorie e sportive", finalizzata, come previsto all’articolo l, a riconoscere "il valore sociale della pratica sportiva in ogni sua forma espressiva come strumento per la realizzazione del diritto alla salute e al benessere psico-fisico delle persone, il miglioramento degli stili di vita, lo sviluppo delle relazioni e dell'inclusione sociale, la formazione dell’individuo fin dalla giovane età, la promozione delle pari opportunità e del rapporto armonico e rispettoso con l'ambiente nonché per la valorizzazione sociale ed economica dei territori, anche attraverso lo sviluppo della wellness valley".
È vero che anche la Regione Lazio ha emanato una nuova legge, per incentivare e favorire coloro che svolgono attività sportiva, comprese le strutture sportive che li ospitano ?
Si esattamente, con l’obiettivo di promuovere lo sport e favorire una maggiore e più sicura diffusione della pratica sportiva a beneficio di tutti i suoi cittadini, con particolare attenzione alle categorie più fragili come i bambini ed i diversamente abili, la Regione Lazio ha legiferato in materia di impiantistica sportiva emanando la Legge Regionale n. 12 del 30/07/2025 art. 23. Tale norma permette di poter garantire più sicurezza ai praticanti durante tutto l’anno per lo svolgimento delle attività sportive ed anche a favore del personale di servizio presente al centro sportivo durante lo svolgimento delle comuni attività necessarie.
È vero che la Regione Lazio con la legge n. 12 del 30/07/2025 art. 23 ha fatto chiarezza in materia, facendo decadere l’obbligo di smontaggio delle coperture leggere ?
Si, la Regione Lazio con lo scopo di aumentare la sicurezza di tutti gli appassionati e i praticanti sportivi che svolgono attività nei centri o luoghi destinati a tale scopo, annullando la precedente norma giudicata incompleta e inappropriata per il settore, ha emanato una nuova legge, ovvero la n. 12 del 30/07/2025 art. 23, che corregge e modifica la precedente n. 17 del 31/12/2016 comma 26, art. 3.
Infatti tale nuova norma, consente di evitare lo smontaggio, dopo pochi mesi dal montaggio, delle Coperture Sportive leggere presenti nei centri sportivi, limitatamente a quelle poste a servizio di aree adibite alle attività sportive.

È vero che, oltre alla Regione Lazio, anche altre Regioni ed Enti Pubblici territoriali, seguendo le disposizioni dello Stato Italiano, hanno legiferato oppure si apprestano a farlo, in favore di norme atte a sostenere e favorire le associazioni sportive con i loro impianti e dotazioni ?
Si, alcuni recenti orientamenti normativi in tale ambito, concretizzati con dichiarazioni di intenti e Leggi promulgate dallo Stato Italiano, hanno orientato varie Regioni ed Enti Pubblici Locali a favorire la diffusione e la promozione di una sana cultura sportiva dei cittadini, come ad esempio la regione Emilia Romagna tramite la Carta Etica dello Sport con la quale si è impegnata in modo chiaro e preciso.
La Regione Toscana, che custodisce uno dei più preziosi tesori architettonici di epoca medioevale e rinascimentale del mondo, ha legiferato a favore con l'art. 188 contenuto nella Legge Regionale 65/2014, il quale permette di usufruire della gratuità degli oneri concessori grazie al riconoscimento
da parte delle amministrazioni comunali, dell'interesse pubblico, riferito all'attività svolta dalle società sportive senza scopo di lucro (ONLUS) come sono anche quelle del terzo settore tipo le ASD - SSD etc.
Questo avviene grazie ad accordi con il committente delle opere, che si rende disponibile a sottoscrivere una convenzione con il Comune che ospiterà l'impianto sportivo, il quale formalizzerà l'impegno a mantenere la destinazione di interesse pubblico per un determinato periodo.
Quali sono i benefici per chi pratica attività sportiva, derivanti dalla presenza, come protezione delle zone di gioco, delle coperture leggere come le tendocoperture e/o tendostrutture ?
I benefici ottenuti sono molto importanti perché gli obiettivi che si raggiungono sono quelli di rendere sicure le superfici sportive anche in caso di pioggia, evitando che diventino scivolose bagnandosi.
Inoltre in estate si evitano tutte quelle pericolose esposizioni al sole diretto, riducendo possibili malori da colpi di calore e da eccessive insolazioni estive, specialmente in tutti i soggetti vulnerabili e fragili come ad esempio i bambini che frequentano i corsi estivi, le persone anziane e i disabili.
Perché è giusto tenere in particolare considerazione le esigenze e le problematiche degli individui più fragili, tra i praticanti sportivi ?
Tenere in particolare considerazione le esigenze e le problematiche delle categorie più fragili come bambini, persone anziane e disabili, è molto importante per evitare loro, durante le attività sportive, condizioni ambientali estreme e pericolose come quelle create a causa dell’assenza di sistemi di protezione, che lasciano esposti a giornate piovose oppure a quelle assolate.
Queste indicazioni sono contenute all’interno delle leggi nazionali per cui regioni, comuni ed enti di governo territoriali e periferici, devono seguire.
Quali vantaggi comporta per un centro sportivo, non avere l’obbligo di dover smontare e poi rimontare in modo periodico le coperture delle proprie aree sportive ?
Un centro sportivo che non deve obbligatoriamente smontare e poi rimontare in modo periodico le coperture delle proprie aree sportive, è in grado di offrire ai praticanti sportivi regolarità e costanza dei propri servizi, durante tutti i mesi e le stagioni dell’anno, indipendentemente dalla pioggia e dal sole.
Inoltre tutti i praticanti sportivi avranno il vantaggio di poter continuare a svolgere le proprie attività tutto l’anno, senza interruzioni e senza essere esposti alle variazioni meteo con rischi per la loro salute.
Quali sono i problemi ed i rischi a cui è sottoposto un centro sportivo, come un circolo tennis e padel, che smonta e rimonta frequentemente le proprie coperture sportive ?
Le problematiche ed i rischi a cui è sottoposto un centro sportivo, come ad esempio un circolo di Padel e Tennis, che smonta e rimonta frequentemente le proprie coperture sportive leggere a servizio dei campi da gioco (come tendocoperture, tendostrutture, pressostrutture) sono numerosi e gravano pesantemente sul centro sportivo, minando la stabilità del servizio svolto ed anche la prosecuzione dell’attività stessa.
Oltre ai maggiori costi da sostenere che possono causare delle perdite economiche notevoli e difficilmente sostenibili, vi è un sicuro aumento del rischio di infortuni, anche molto gravi, che possono riguardare gli addetti a queste attività, dato che smontaggi e montaggi, prevedono lavori anche in elevazione.
È vero che un centro sportivo è equiparato, sotto il profilo della sicurezza, ad un normale luogo di lavoro e che per questo deve rispettare il D.Lgs. 81/2008 ?
Si esatto, i centri sportivi come ad esempio i Circoli Padel e Tennis, devono attenersi al D. Lgs. 81/2008.
Se tali centri dispongono di aree gioco e campi senza Coperture Sportive, quindi esposte alla pioggia, e con le superfici sportive che diventano scivolose e pericolose, non soddisfano le condizioni di sicurezza e si creano i presupposti per l’aumento degli infortuni anche gravi ai praticanti, compresi quelli agli operatori ed ai lavoratori del centro. Per questo in tali condizioni l’area di gioco sportiva non può rispettare la legge sulla sicurezza nei luoghi di lavoro, come recita il D. Lgs. 81/2008.